Lo iodio è importante per la prevenzione dell’osteoporosi postmenopausale?

02/03/2018

L’osteoporosi postmenopausale è una malattia invalidante che può incidere significativamente sulla qualità e l’aspettativa di vita.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Menopause ha evidenziato che nelle donne affette da osteoporosi postmenopausale i livelli di iodio urinario erano significativamente più bassi.

Lo studio è stato effettuato su un totale di 132 donne divise in 3 gruppi: 34 donne sane, 38 donne affette da osteopenia e 60 donne affette da osteoporosi postmenopausale. I 3 gruppi sono stati confrontati in base a dati demografici clinici e di laboratorio.

Vi ricordo che lo iodio è fondamentale per la corretta funzione della ghiandola tiroidea: in caso di carenza si va incontro a ipotiroidismo.

Il messaggio che possiamo estrapolare dai dati di questo studio scientifico è quello che anche lo iodio può essere importante anche per la prevenzione dell’osteoporosi che si verifica dopo la menopausa, specialmente nelle donne che vivono in zone dove lo iodio è carente.

La quantità media di iodio di cui abbiamo bisogno è 150 mcg al giorno

L’utilizzo quotidiano di sale iodato (3 g sono sufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero di iodio) nella dieta e alimenti che contengano iodio come pesce, crostacei, frutti di mare, latte, uova, legumi, carne, frutta e verdura  si aggiunge quindi alle altre raccomandazioni utili per la prevenzione dell’osteoporosi che brevemente vi ricordo: alimentazione equilibrata, attività fisica costante e regolare e corretta esposizione ai raggi del sole.

Dott.ssa Vincenza De Falco, specialista in Ginecologia, esperta in menopausa

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