Calo del desiderio sessuale e disturbi del ciclo mestruale

07/10/2014

Il desiderio sessuale nella donna dipende da varie componenti di tipo organico, ormonale, psicologico e relazionale.

In questo articolo parlerò in modo particolare dell’aspetto ormonale del desiderio sessuale femminile, di quanto sia correlato nell’età fertile al ciclo mestruale, di come si modifichi durante la premenopausa, il periodo di transizione verso la menopausa in cui è piuttosto frequente la comparsa di irregolarità del ciclo mestruale, la menopausa e dell'influenza degli ormoni sul calo del desiderio femminile

La presenza di un ciclo mestruale regolare dal menarca alla menopausa rappresenta un segnale molto valido di una situazione di benessere psico-fisico e anche di una buona sessualità  nella donna.

Se ci sono alterazioni del ciclo mestruale per quanto riguarda il ritmo, la quantità e la durata, accompagnati o meno da sintomi correlati al ciclo mestruale come la sindrome premestruale, la dismenorrea (dolore mestruale), la mastodinia (dolore e tensione al seno), ecc. si possono verificare anche dei disturbi nella sessualità, tra cui il calo del desiderio sessuale e il dolore ai rapporti (dispareunia) che possono compromettere la qualità di vita della donna e l’integrità del rapporto di coppia.

Come è possibile che accada tutto questo?

I motivi per cui in una donna che ha dei cicli irregolari eventualmente accompagnati da altri sintomi che sono correlati al ciclo mestruale (sindrome premestruale,mastodinia,ecc.) è possibile che si verifichi anche una calo del desiderio sessuale, sono riconducibili a delle alterazioni dell’equilibrio ormonale.

Quali sono gli ormoni che sono implicati nel desiderio sessuale femminile?

Il ciclo mestruale è implicato nella modulazione dei comportamenti femminili incluso quello sessuale, grazie ai livelli degli ormoni che variano a seconda delle fasi del ciclo.

In modo predominante sono due i tipi di ormoni che sono implicati nel meccanismo del desiderio sessuale femminile: gli estrogeni e gli androgeni, ma vi partecipano anche il progesterone, la prolattina, gli ormoni surrenali e gli ormoni tiroidei.

Gli ormoni sessuali influenzano sia la sensibilità degli organi genitali sia le strutture cerebrali ipotalamiche e del sistema limbico, dove contribuiscono a generare sensazioni di piacere liberando dei neurotrasmettitori come dopamina, serotonina e noradrenalina e neuro modulatori (ossitocina,ecc.)

Tutti questi ormoni agiscono sia a livello cerebrale su varie strutture connesse con le sensazioni di piacere, sia a livello periferico, sugli organi genitali come vagina e clitoride, concorrendo a garantire per esempio una buona lubrificazione vaginale, aumentando il flusso ematico nei genitali, mantenendo un buon trofismo dei tessuti (estrogeni), modulando il tono muscolare vaginale e del tessuto erettile presente nel clitoride (androgeni)

Un adeguato livello di estrogeni è fondamentale per una buona lubrificazione e un buon trofismo vaginale, se c’è una riduzione degli estrogeni, come quella tipica del periodo menopausale, si possono verificare problemi nella lubrificazione e nel trofismo genitale con conseguente secchezza vaginale, e dolore ai rapporti, con conseguente scatenamento di calo del desiderio a causa della sensazione di disagio e dolore percepito.

Anche il ph vaginale si modifica virando da un normale valore acido (intorno a 4) a un valore alcalino se diminuiscono gli estrogeni, modificando l’equilibrio della flora batterica vaginale e predisponendo alle infezioni vaginali, con sintomi come bruciore, prurito, perdite dolore ai rapporti che amplificano ulteriormente l’effetto negativo anche sul desiderio.

 

Quali sono quindi i disturbi del ciclo più frequentemente associati anche a un basso o assente desiderio sessuale?

Sono diversi, e legati ad alterazioni di vari tipi di ormoni, neurotrasmettitori e neuro modulatori:

1) Tutte le situazioni in cui si determina una riduzione degli estrogeni: ad esempio amenorrea (mancanza di mestruazioni) indotta da vari motivi come anoressia, eccesso di attività fisica a livello agonistico (amenorrea delle atlete),terapie estro progestiniche (pillola, cerotto, anello) a basso dosaggio, ma anche oligomenorrea del periodo adolescenziale e premenopausale ed ovviamente la situazione più tipica di ipoestrogenismo che è la menopausa.

2) Tutte le situazioni che comportano una riduzione degli androgeni (menopausa)

3) Le situazioni caratterizzate da un aumento della prolattina (iperprolattinemia) patologiche come adenomi ipofisari, o fisiologiche (per esempio durante l’allattamento)

4) Disturbi tiroidei ad esempio nell’ipotiroidismo le donne possono avere cicli mestruali irregolari e calo del desiderio

5) Anche in caso di squilibri a livello surrenalico, ci possono essere alterazioni ormonali a carico degli ormoni sessuali con conseguente calo del desiderio

6) Nella sindrome premestruale uno dei sintomi lamentati dalle donne affette è il calo del desiderio

Autrice: Dott.ssa Vincenza De Falco, Specialista in Ginecologia e Ostetricia

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